1° PARTE: IO E TAI®️
Ecco la mia tesina sul riequilibrio del femminile e maschile con il TAI, per creare relazioni sane e felici.
Mi presento, sono Katia Caterino, Love/Feminine Coach, ovvero Coach per il femminile e le relazioni, specializzata, attraverso diverse formazioni incentrate su questo tema, nel riequilibrio del femminile e del maschile, per creare relazioni sane e felici. La mia formazione inizia con il counseling relazionale psicocorporeo, e il coaching nell’ambito delle relazioni sentimentali, a cui ho aggiunto formazioni specifiche sul femminile e maschile, a livello corporeo ed energetico, con la mitologia, con le danze per il benessere femminile e con le respirazioni del sistema Piena di Vita ®️ di Sajeeva Hurtado.
Prima di procedere, è importante fare una precisazione: quando si parla di femminile e maschile, non parliamo di uomo e donna, concetto errato, ma purtroppo molto diffuso e che genera confusione. L’energia femminile e l’energia maschile sono entrambe presenti, sia nell’uomo che nella donna, attraverso qualità e caratteristiche specifiche e in proporzioni diverse.
Le qualità femminili sono l’accoglienza, l’intuizione, la compassione, la ricettività, l’amorevolezza, la gentilezza, la sensibilità, inoltre sono associate all’energia femminile anche la ciclicità, il buio, il silenzio, l’essere, la luna, il ricevere, la contemplazione, il nutrimento, la forza interiore, lo stare, la creatività, il freddo, la terra, l’acqua, il mondo interno, la notte e il sentire.
Gli ormoni associati sono gli estrogeni, l’ossitocina, ovvero l’ormone delle coccole, e il progesterone, e a livello di sistema nervoso autonomo è associato il parasimpatico, attivo soprattutto durante la notte, nei momenti di rilassamento e di recupero delle energie.
Un eccesso di energie femminili, senza la mediazione della parte maschile, porta a stagnazione, passività, al ricevere senza mai il dare, alle lamentele, al vittimismo, al senso di impotenza, alla tristezza, all’apatia e alla procrastinazione, ovvero porta al femminile in ombra.
Le qualità maschili sono la forza esteriore, cioè quella forza che porta il nostro mondo interiore e le nostre bellezze all’esterno, la dinamicità, il focus, il fare e il dare, il movimento, il raggiungere gli obiettivi, i confini, le parole, l’azione, la determinazione, il pensare, il caldo, il giorno, il sostegno, la struttura, la protezione, la razionalità, la mente, il fuoco, l’aria e il sole.
Gli ormoni associati sono il testosterone, l’adrenalina e il cortisolo, e la parte del sistema nervoso autonomo associato è il sistema simpatico, attivo maggiormente durante il giorno e che ci porta ad agire e a stare svegli.
Un eccesso di energia maschile, senza la mediazione della parte femminile, porta ad aggressività, controllo, rabbia, rigidità, non ascolto dell’altro, dominio sull’altro, il fare e il dare eccessivo, come salvatore o come persecutore e porta a stress, ovvero porta al maschile in ombra.
Molte filosofie associano il femminile al ventre e al sentire di pancia, e il maschile alla testa, alle spalle e ad una mente più logica e razionale.
In realtà io credo che nei nostri tre centri, ventre, cuore e testa, dove risiedono i nostri tre Dantian, ci siano qualità femminili e maschili.
E quando questi due tipi di qualità, femminile e maschile, sono uniti in noi, nelle giuste proporzioni, accediamo al nostro magnete interiore, ovvero al nostro potere personale, e possiamo creare relazioni sane con un partner, con un equilibrio tra il dare e ricevere, e con un dare e ricevere relativo alle proprie qualità prevalenti.
Queste formazioni, lo studio e l’osservazione del femminile e del maschile, mi hanno portato a creare il mio percorso “Regina in amore”, diviso in livelli, per accompagnare le donne single, stanche di amori sbagliati, a credere di nuovo in sé e nell’amore, per creare relazioni sane e felici. Questo percorso è stato testato prima su di me, permettendomi di dare una svolta in amore, e ora lo utilizzo con le donne che scelgono di mettersi in gioco, e che desiderano dare una svolta alla propria vita sentimentale, andando proprio a lavorare sul femminile e sul maschile, e nello specifico sul:
- Femminile del ventre, Afrodite, la quale può essere in luce o in ombra, ed è associato al femminile sensuale, carismatico e magnetico.
- Femminile del cuore, Eva, la quale può essere in luce o in ombra, ed è associato al femminile che si sente realizzato attraverso le relazioni.
- Femminile della testa, Lilith, la quale può essere in luce o in ombra, ed è associato al femminile che si sente realizzato attraverso la propria realizzazione personale. Inoltre Eva e Lilith presentano dei sottogruppi specifici.
Per entrare nel nostro potere personale, e creare relazioni sane e felici, è importante che gli aspetti di Eva, Lilith e Afrodite siano in luce e che siano uniti tra loro.
Per questo ho creato La Love Matrix, una serie di test e un questionario che permettono di capire quale aspetto del femminile è predominante, se quello del ventre, del cuore o della testa in questo momento, e se abbiamo necessità di lavorare maggiormente sul femminile o sul maschile, per riequilibrarli e unirli nella coppia armonica.
È stato proprio questo lavoro su ventre, cuore e testa, iniziato con le respirazioni del sistema piena di vita di Sajeeva Hurtado, anche meglio conosciute come respirazione ovarica, alchimia femminile®️, diversa da quella del taoismo, che ho comunque praticato, che mi ha portato a cercare un metodo e un sistema che si basasse sul ventre, cuore e testa. E ricercando, ho trovato TAI, Tecniche di Alchimia Interiore di Andrea Fredi.
Questa tecnica è stata rivoluzionaria, perché mi ha permesso, e mi permette, di accedere, con una velocità impressionante, alle mie memorie, presenti nel ventre, cuore e testa e di apportare delle modifiche istantanee, cambiando la mia consapevolezza e cambiando la percezione di come ho vissuto quell’evento.
Tra i blocchi, maggiormente presenti nella mia vita, c’era il senso di colpa, che mi frenava nelle mie azioni e non mi permetteva di vivere tranquillamente la mia vita, e attraverso TAI sono riuscita a liberarmi dal senso di colpa limitante, imparando a fluire in un modo nuovo con la vita stessa, prendendo decisioni, non più condizionate, ma più in linea con il mio essere.
Non solo, ho lavorato tanto sulla mia situazione lavorativa principale molto stressante e sulla difficoltà ad accettare un cambiamento lavorativo. Ho lavorato sulle mie paure, sulla mia paura di perdere me stessa nella relazione, ho lavorato sul mio schema d’amore e su tanto altro, e ogni volta era, ed è, come riscrivere quell’evento, avere nuove consapevolezze, dare un nuovo significato a ciò che ho vissuto, e capire anche cosa devo fare o dire, in determinate situazioni, di diverso rispetto al passato, e in un modo più funzionale per me, rompendo schemi disfunzionali, e tra l’altro liberando una grande quantità di energia.
Durante, e dopo il percorso di TAI, ho sperimentato una quantità di energia maggiore, già visibile e sentita subito dopo ogni sessione di TAI, e che attraverso l’armonizzazione del mio sistema alle nuove consapevolezze e ai cambiamenti, mi permetteva di incanalarla nella mia attività quotidiana, ma anche nella mia creatività, che ho sentito crescere sempre di più. Inoltre mi ha reso molto autonoma, perché appena sento o vivo una situazione che mi crea stress e disagio, so alchimizzarla attraverso TAI, sia con la tecnica di TAI ESTERNA, che con la tecnica di TAI INTERNA, che amo particolarmente e che uso frequentemente su di me e con le mie clienti, per attingere alle risorse di archetipi del femminile e della nostra versione futura, che ha già realizzato i suoi sogni e desideri. Questo perché per raggiungere i nostri obiettivi, sogni e desideri, è importante lavorare a livello vibrazionale, cosa che con TAI è possibile fare, permettendo di cambiare il presente a livello emotivo, mentale, corporeo e comportamentale.
Inoltre con TAI ho acquisito una gran sicurezza in me, grazie al lavoro soprattutto sulla mia storia personale, dove ogni giorno lavoro per dare un significato nuovo alla mia storia personale, lasciando andare il vecchio schema e aprendomi a nuove risorse, talenti e comportamenti. Dopo un anno di percorso di formazione con TAI, oggi sono molto contenta di usare questa tecnica, su di me e con le mie clienti, perché è una tecnica rapida e potente, che permette di riscrivere il nostro passato, presente e futuro, dando un nuovo significato al passato, vivendo più serenamente il presente e creando le basi per un futuro più sereno e felice.
2° PARTE: CASO PRATICO
Per il caso pratico riporto l’esperienza di TAI con una donna di 45 anni di Catania, di nome Anna, che al momento è single e vorrebbe sentirsi pronta per una relazione.
Ho utilizzato la tecnica del TAI insieme al coaching, utilizzando i principi del femminile e maschile, appresi nelle respirazioni piena di vita, e con TAI andremo a lavorare sul blocco che non le permette di raggiungere il suo obiettivo.
Prima di iniziare le ho inviato la Love Matrix, una serie di test e un questionario per valutare il suo schema d’amore, cioè lo schema che mette in atto attraverso gli aspetti del femminile prevalenti o carenti in questo momento della vita.
Prima della consegna dei risultati del test e del questionario abbiamo fatto una sessione propedeutica di TAI per comprendere come funziona il TAI e per fare un esercizio di focalizzazione dei tre Dantian e di auto-osservazione.
POSIZIONE DELLE MANI SUI TRE DANTIAN
Prima di iniziare con il TAI, abbiamo visto come posizionare le mani sui tre dantian
Le ho mostrato come sul primo dantian, quattro centimetri sotto l’ombelico, le mani vanno tenute incrociate con le punte verso il basso e con i pollici all’altezza dell’ombelico. Non importa quale mano si preferisce tenere sopra, l’importante è che sia comoda.
Le mani sul secondo dantian, all’altezza del cuore, vanno tenute sempre incrociate e con le punte delle dita verso l’alto e i gomiti in basso e poi abbiamo visto la posizione con le due dita a livello del terzo dantian, tra le sopracciglia, anche se è preferibile la posizione drsti, dove con gli occhi chiusi guardiamo verso il centro delle sopracciglia, ma se sentiamo mal di testa possiamo focalizzarci su un punto venti centimetri fuori, parallelamente e in corrispondenza del centro tra le sopracciglia. Questo è fondamentale soprattutto quando si effettua la TAI istantanea.
ESERCIZIO DI FOCALIZZAZIONE DEI TRE DANTIAN
Dopo che abbiamo visto come posizionare le mani sui tre dantian abbiamo proceduto con un esercizio di percezione e focalizzazione dei tre dantian.
Da questo momento indicherò con OT, Operatrice TAI e con C, la cliente.
OT: ti invito ad assumere una posizione comoda e quando sei pronta puoi incrociare le mani l’una sull’altra, mettendo, se preferisci, la destra o la sinistra sopra, come ti risulta meglio, all’altezza del primo dantian , tre-quattro dita sotto l’ombelico. Ti invito a chiudere gli occhi e ad entrare in contatto con il primo dantian, attraverso il tuo respiro e attenzione focalizzata su questa parte e osserva come vedi, o senti o percepisci questo primo dantian. Ogni cosa che sentirai o vedrai va bene così, l’importante è entrare in contatto con ciascun dantian.
C: lo vedo come una corona con dentro un palloncino nero con dei diamanti sopra ed è solido, questo palloncino cambia forma e contiene sabbia.
OT: Senti una temperatura particolare o una variazione di temperatura?
C: no la temperatura è la stessa, sento una temperatura normale, né caldo, né freddo.
OT: Ora ti invito a portare le tue mani incrociate sul secondo dantian, all’altezza del cuore, puoi restare con gli occhi chiusi, ti invito a portare la tua attenzione e respiro in questo dantian e piano piano puoi osservare come vedi, senti o percepisci questo secondo dantian
C: Lo percepisco più caldo, lo vedo con la forma di V e sento una sensazione di vento in questa parte.
OT: Ora ti invito a portare due dita al terzo dantian nel punto tra le sopracciglia oppure puoi fare la posizione drsti, vista prima, focalizzando lo sguardo nel punto tra le sopracciglia, se senti sensazione di fastidio puoi focalizzare un punto 20 cm fuori dal punto tra le sopracciglia.
Ti invito a portare attenzione e respiro nel terzo dantian e ti invito ad osservare come vedi, senti o percepisci il terzo dantian. Puoi rilassare le spalle, il collo e sentirti comoda e rilassata mentre con gli occhi interni osservi il tuo terzo dantian
- vedo la forma di una triangolo compresso color oro, è fermo e all’interno è vuoto.
PRATICA DI ASCOLTO MEMORIE CELLULARI NEI TRE DANTIAN
Dopo questo esercizio di focalizzazione dei tre dantian, abbiamo fatto un lavoro di ascolto nei tre dantian, senza ancora entrare nel processo completo di TAI. Per cui procediamo sempre con le sigle OT per operatrice TAI e C per cliente.
- ti invito a chiudere gli occhi e a portare le mani incrociate sul tuo primo dantian , tre-quattro dita sotto l’ombelico e porta attenzione e respiro, non c’è nulla da fare, semplicemente rimani in ascolto di ciò che succede portando attenzione e respiro al tuo primo dantian, prenditi il tempo che ti serve per ascoltare cosa senti o vedi o percepisci in questo primo dantian, e quando senti che puoi passare al secondo dantian mi dirai ok. ( o sarò io stessa a percepire i suoi cambiamenti che sono un segnale del poter passare al successivo dantian
C. (dopo qualche minuto dice ok) ok
OT: Bene ora passiamo al secondo dantian, porta attenzione e il respiro nel secondo dantian a livello del cuore con le mani incrociate, occhi chiusi, e semplicemente resta in ascolto di ciò che succede dentro di te, prenditi il tempo che ti serve per ascoltare cosa senti, vedi o percepisci in questo secondo dantian e quando senti che puoi passare al terzo dantian mi dirai ok.
C: (dopo qualche minuto mi dice ok) ok
OT: Ora passiamo al terzo dantian, puoi portare le due dita a livello del punto tra le due sopracciglia oppure entrare nella posizione drsti, osservando questo punto con gli occhi chiusi. Porta attenzione e respiro nel tuo terzo dantian e rimani in ascolto di cosa succede, di cosa senti dentro di te a livello di questo dantian. Non c’è nulla da fare, ma semplicemente puoi restare in ascolto. E quando lo sentirai buono per te, mi dirai ok
C: (dopo qualche minuto) ok
OT: Ora con i tuoi tempi puoi aprire gli occhi e fare un respiro profondo e se te la senti puoi condividere ciò che è emerso.
C: nel primo dantian ho sentito la paura di non essere nel posto giusto e al momento giusto, ho avuto la sensazione di calore e con la voglia di fuggire, ho sentito di non sentirmi all’altezza. Nel secondo dantian ho sentito malinconia, insoddisfazione, sensazione di non aver ottenuto ciò che volevo. E nel terzo dantian ho sentito di non sentirmi all’altezza, simile a quella del ventre, ma qui è una sensazione più giudicante e più severa verso me stessa.
OT: tra ciò che è emerso sui tre dantian cosa hai sentito come più intenso?
C: sul terzo dantian, la sensazione di non essere all’altezza, ma più come sensazione giudicante
OT: se lo desideri possiamo lavorarci le prossime volte con TAI integrandolo con ciò che emergerà dai test e con quello che mi porterai, va bene per te?
C: Sì perfetto
OT: Questo esercizio lo potrai fare tutti i giorni a casa rimanendo in ascolto dei tre dantian con attenzione e respiro, per almeno un minuto su ciascun dantian e al termine puoi scrivere ciò che è emerso. Nella prossima sessione mi dirai come è andata e cosa è cambiato.
OT: Ora ci avviamo verso la chiusura della sessione, ma prima di chiudere, volevo chiederti cosa ti porti a casa da questa sessione?
C: Che posso vedere le cose anche in modo distaccato ma comunque sentirle, per poi poterci lavorare.
OT: Ottimo
Nella seconda sessione con la cliente abbiamo esplorato i risultati della Love Matrix, che abbiamo visto in precedenza.
Dalla Love Matrix emerge che l’aspetto prevalente è quello del femminile del cuore in ombra (Eva bisognosa sempre disponibile) , un femminile che ha bisogno di forza e struttura (energia maschile) nelle relazioni per poter creare una relazione sana, poiché non mette confini, non esprime i suoi bisogni ed è sempre disponibile per gli altri, rinunciando a se stessa, non dandosi il permesso di ricevere, poi c’è anche l’aspetto del femminile della testa in ombra (Lilith allontanante amazzone), da integrare è, invece, il femminile del ventre, nell’aspetto di contatto, riconoscimento del corpo e della propria bellezza e sensualità, ovvero Afrodite, il femminile sensuale e carismatico. Dal test si evince che la sua trappola d’amore è la fuggitiva, cioè che fugge dalla relazioni e dagli uomini, in questo caso perché si attiva la Lilith allontanante amazzone che ha paura di perdere la sua libertà e di non poter fare ciò che desidera e l’altra trappola è l’evitante, cioè che evita i conflitti nelle relazioni in linea con il femminile prevalente, la Eva bisognosa sempre disponibile, mentre il maschile, nei termine di dare e fare è in eccesso.
Insieme abbiamo visto questo risultato.
OT: abbiamo visto il tuo schema d’amore, cosa ne pensi?
C: sì mi ci ritrovo, questo succede sia nelle relazioni che nel lavoro, ora lo sento molto forte nel lavoro perché sono single, ma è trasversale: l’essere troppo disponibile, pensare prima agli altri che a me, non mettere dei confini, aver paura di esprimere la mia forza e bisogni, e il fare e il dare tanto.
OT: Visto il tuo schema, cosa desideri di buono per te?
C: il mio desiderio è essere pronta per una relazione ma mi rendo conto che devo superare prima delle cose, come il non ricevere, il non esprimere i miei bisogni, il mio sentirmi brutta e non abbastanza, il sentire di non meritare e l’aver paura di stare in relazione per paura di perdere la mia libertà.
OT: Quando dici che vuoi sentirti pronta per una relazione , cosa intendi nello specifico?
C: stare in equilibrio, non scappare quando sono con un uomo, conoscersi, nelle parti in ombra e in luce, progettare, stare e fare cose concrete, sentirsi, vedersi, che sia reciproca la cosa.
OT: Cosa cambierebbe nella tua vita, se tu fossi pronta per una relazione?
C: Non vivrei più nell’idea di una relazione ma nella cosa reale.
OT: Come ti farebbe sentire essere pronta?
C: bene, mi sentirei bene, accetterei che l’altro ha i suoi ritmi, e io ho i miei, e che in relazione dobbiamo tener presente che c’è anche l’altro oltre noi.
OT: Abbiamo visto che per sentirti pronta per una relazione, prima ci sono diversi aspetti su cui è importante lavorare, su cosa desideri focalizzarti in questa sessione?
C: sullo stare nella mia energia femminile, sul meritare e sul ricevere.
OT: tra questi tre aspetti quale è più più importante per te in questo momento e su cui vuoi lavorare?
C: Stare nella mia energia femminile per sentirmi pronta per una relazione.
OT: cosa significa per te energia femminile?
C: stare nella dolcezza, nella resa, morbida, accogliente, stare nella bellezza, innamorarsi, stare nell’ascolto, in armonia, essere empatica, amorevole, essere divertente. Il problema è che mi sento giudicata dagli altri quando sono morbida, a me piace essere così, ma gli altri mi giudicano troppo morbida e io non voglio cambiare, ma quando mi giudicano mi chiudo, divento rigida, faccio mutismo, non ascolto nessuno neanche me e non ascolto neanche le mie emozioni e quelle degli altri, non voglio condividere e inizio a fare tanto, ma poi sto male nel corpo e torno ad essere morbida e gli altri tornano a giudicarmi. Oscillo tra femminile e maschile.
OT: quando dici che vuoi essere pronta per una relazione in che modo il femminile può aiutarti?
C: in realtà il femminile è pronto ma è messo da parte, non mi sento sicura, ho paura di mostrarlo, e di dire io sono così. E per questa mia paura di mostrare il mio femminile, gli altri si fanno idea sbagliata di me.
OT: quale idea si fanno?
C: che sono insicura, bisognosa, che non sono autentica, che non sono esplicita, e c’è insicurezza di mostrarmi per il peso e tendo a nascondermi, e quindi entro nel maschile e nel fare tanto, ma questo mi fa star male.
OT: quando parliamo di maschile cosa intendi?
C: forza, sostegno, fare ma non così tanto, grinta
OT: Quando invece diventi rigida, non ascolti, fai mutismo, non ascolti nessuno, entri nel fare tanto, che tipo di maschile è, secondo te?
C: Un maschile non buono che mi fa star male.
OT: se si attivasse il maschile, quello di forza, sostegno, grinta e del fare in equilibrio, come cambierebbero le cose?
C: se il femminile è in difficoltà , il maschile darebbe forza e sostegno e quindi può ascoltare anche l’altro e creare unione e lo facciamo insieme, femminile e maschile, ecco mi sto rendendo conto che non sento in me questa unione tra femminile e maschile, ed è per questo che non mi sento pronta per una relazione.
OT: Quindi se ho capito bene, c’è un femminile che è pronto per una relazione ma si nasconde, e si mostra bisognoso e insicuro e tende a nascondersi, e quando ti giudicano nelle relazioni e nel lavoro, si attiva un maschile più rigido, che non ascolta, che non condivide, che va nel mutismo, ma poi stai male, è così?
C:sì esatto
OT: quando ti giudicano, cosa ti dicono?
C: che non faccio rispettare il mio spazio e che gli altri possono dire quello che vogliono, perché la gentilezza viene scambiata per debolezza.
OT: questo in quale ambito e situazione specifica succede?
C: A lavoro con i superiori e con il mio ex, quando ero in relazione. Mi attaccano quando sono troppo morbida.
OT: cosa vorrebbero da te?
C.non lo so, credo che vogliano che sia più forte, che devo saper dire di no, che devo esprimere i miei bisogni
OT: come le vedi queste caratteristiche, femminili o maschili?
C: Maschili
OT: se tu attivassi queste caratteristiche maschili che loro ti chiedono come cambierebbero le cose?
C: Lo voglio fare ma nella mia modalità e non nella loro, però devo essere unita in me.
OT: se tu potessi mostrare in sicurezza questo tuo lato del femminile, senza nasconderti, ma mostrare anche forza, assertività e confini chiari, come ti chiedono loro, come cambierebbe il tuo sentirti pronta per una relazione?
C: si attiva il ricevere, diventa una sensazione corporea con le due parti femminili e maschili e unite, cambierebbe la postura, il modo di parlare, nella relazione non ci sarebbe più la pretesa, ci sarebbe più armonia e continuità e mi sentirei più pronta.
OT: quindi ritornando al tuo obiettivo: sentirti pronta per una relazione, ti piacerebbe attivare un maschile armonico che sa essere forte, esprimere i suoi bisogni e dire no, facendolo nella tua modalità e non come vogliono gli altri, unendolo al femminile morbido e gentile che ti piace e vorresti mostrare, perché questo creerebbe la coppia dentro di te e ti farebbe sentire più pronta per una relazione. È così?
C: Esatto
OT: Cosa ti blocca nel fare ciò e non ti permette di sentirti pronta?
C: il non permettermi di ricevere, sia a lavoro, che in una relazione, in quanto sono sempre disponibile per l’altro e gli altri, anche con il mio ex fidanzato, dopo una settimana di silenzio, lui tornava ed io ero disponibile, succede nel lavoro, ora, ma si riversa nell’amore anche, ora lo vedo maggiormente nel lavoro perché non ho una relazione. Quindi si attiva nel lavoro, ma poi mi chiedo: se incontro un uomo? E mi faccio delle domande. Es. in reception quando arriva una persona nuova non voglio condividere, perché sono abituata a stare da sola e mi chiedo: se arriva un uomo è uguale?
Quindi sento che mi escludo e tolgo potere all’altro di dare e fare per me, e mi dico che non ho bisogno e che ce la faccio.
OT: c’è una situazione specifica in cui senti che sei sempre disponibile e dove non ti permetti di ricevere?
C: sia con il mio ex come ti dicevo prima, ma anche a lavoro.
OT: su quale situazione desideri lavorare?
C: il lavoro è più urgente ora, perché poi si riversa anche nell’amore.
OT: ti va di descrivermi la situazione a lavoro dove sei sempre disponibile e non ti permetti di ricevere?
C: sono in pausa, suona il telefono, e rispondo, mangio male e non mi permetto di vivere serenamente il pranzo con gli altri.
OT: Sei costretta a rispondere per contratto o è una tua scelta rispondere?
C: Scelgo io di rispondere ma potrei dire al capo come fare, è una mia disponibilità che dò a prescindere, ma io ho bisogno della mia pausa.
OT: puoi descrivere la scena della tua pausa e del telefono che squilla, con chi sei? Dove sei?
C: Io finisco il mio turno, e vado in pausa, vado con i colleghi, porto da mangiare da casa e riscaldo in forno il cibo, apparecchiamo, prendiamo le sedie, e poi suona il telefono, e io vado a rispondere.
OT: di questa scena cosa ti colpisce di più? Ciò che vedi , quindi un’immagine, ciò che senti, come un suono, un rumore o una voce, o ciò che percepisci, come sensazione tattile, odore, sapore o movimento, o ti colpisce ciò che pensi, credi o immagini?
C: mi colpisce ciò che vedo, che mi sposto e mi escludo perché così sono brava.
OT: Questa immagine è vicina o lontana? È bianco e nera o è a colori? È sfocata o nitida?
C: Questa immagine è vicina, e a colori accesi ed è nitida.
OT: Quando sei in contatto con questa immagine cosa senti dentro di te?
C: sento rabbia perché mi divido in due e non ascolto il mio corpo che voleva essere seduto e mangiare tranquilla.
OT: quali sensazioni senti nel corpo oggi, quando sei in contatto con questa immagine?
C: sento un peso nello stomaco e al cuore e compressione nella testa
OT: e quali pensieri hai quando sei in contatto con questa immagine?
C: rassegnazione e il pensiero devo andare sempre io e mi giudico e mi dico che sono un incapace.
OT: quando sei in contatto con questa immagine che impatto ha nella tua vita, oggi, tra zero e dieci, dove zero è nessun impatto e e dieci è il massimo dell’impatto?
C: 8
OT: ok ora ti invito a portare le mani sul tuo primo dantian, all’altezza del ventre, con le mani incrociate, porta attenzione e respiro nel tuo primo dantian e ripeti mentalmente: io sono origine
OT: ora focalizzati sempre sul tuo primo dantian, respira consapevolmente in questo dantian, ripensa all’immagine che hai visto prima e ripeti ad alta voce:
riprendo il mio potere e libero l’energia trattenuta in questa immagine e in tutto ciò che rappresenta per me.
Lascia agire e ascolta cosa succede in te
OT: (quando sento un cambiamento o la cliente mi dice ok, passo al secondo dantian) ora puoi spostare le mani sul tuo secondo dantian, all’altezza del cuore, con le mani incrociate e porta l’attenzione e il respiro sul tuo secondo dantian, ripensa all’immagine vista che ti procura fastidio e ripeti ad alta voce: lascio andare ogni identificazione e ogni attaccamento a questa immagine e a tutto ciò che rappresenta per me. Lascia agire e osserva cosa succede.
OT: (quando sento un cambiamento o la cliente dice ok passo al terzo dantian). Ora nella posizione drsti guardando con gli occhi chiusi all’altezza del terzo occhio, il punto tra le sopracciglia, o se ti è difficile sposta questo punto a 20 cm fuori sempre all’altezza del terzo occhio, porta l’attenzione e il respiro sul terzo dantian, ripensa all’immagine e dici ad alta voce:
genero ordine e coerenza in me rispetto a questa immagine e a tutto ciò che rappresenta per me.
Lascia agire e osserva cosa succede.
OT: (Quando sento un cambiamento o mi dice ok, chiedo cosa è cambiato rispetto a prima? ) Ti invito ora a portare le tue mani sul primo dantian e osserva cosa è cambiato?
C: è cambiato che il telefono è mosso da un’energia su cui io non ho potere, non è un problema mio.
OT: cosa è cambiato nelle tue emozioni, sensazioni e pensieri?
C: La testa è più leggera rispetto a prima, e che non c’e bisogno di rispondere, sento più leggerezza, l’immagine è più sfocata e non c’è più rabbia e il pensiero che avevo prima non c’è più, ma c’è un nuovo pensiero: e ora cosa faccio? E sento malinconia, è come se avessi bisogno di rispondere, se non c’è più questo, mi sento malinconica e mi chiedo cosa faccio ora? dove la metto questa energia e queste ore in più?
OT: Il livello di impatto prima era 8 e ora?
C: 3-4
OT: lavoriamo su questo pensiero: e ora cosa faccio? Come lo vedi questo pensiero: come una scritta, un’immagine, una voce, in prima o seconda persona o come un qualcosa che occupa uno spazio dentro o fuori di te?
C: Lo vedo come una nuvoletta nera che sta sulla sinistra, vicino al collo, con la grandezza di una palla di calcio, sembra la sagoma di un uomo giudicante
OT: quali emozioni, pensieri e sensazioni senti quando sei in contatto con questo pensiero raffigurato da questa nuvoletta/sagoma?
C: Mi sento infastidita, e penso che ci deve sempre essere qualcuno o qualcosa che mi stressa, e sento fastidio nel ventre e nelle orecchie
OT: Quando sei in contatto con questo pensiero: e ora cosa faccio, che livello di stress hai da zero a dieci?
C: 7
OT: ora ti invito a focalizzarti sul tuo primo dantian, puoi respirare consapevolmente in questo dantian e ripensa al pensiero: e ora cosa faccio, raffigurato dall’immagine che hai visto della nuvoletta vicino al collo che sembra una sagoma giudicante e ripeti ad alta voce:
riprendo il mio potere e libero l’energia trattenuta in questo pensiero: e ora cosa faccio?
Lascia agire e ascolta cosa succede in teoria
OT: (quando sento un cambiamento o la cliente mi dice ok passo al secondo dantian) ora puoi spostare le mani sul tuo secondo dantian, all’altezza del cuore con le mani incrociate e porta l’attenzione e il respiro al tuo secondo dantian, ripensa al pensiero, e ora cosa faccio, e all’immagine vista raffigurante quel pensiero e ripeti ad alta voce:
lascio andare ogni identificazione e ogni attaccamento a questo pensiero: e ora cosa faccio
Lascia agire e osserva cosa succede.
OT: (quando sento un cambiamento o la cliente dice ok passo al terzo dantian). Ora nella posizione drsti guardando con gli occhi chiusi all’altezza del terzo occhio, o se ti è difficile sposta questo punto a 20 cm fuori sempre all’altezza del terzo occhio, porta attenzione e respiro nel terzo dantian, ripensa al pensiero, e ora cosa faccio, e all’immagine di quel pensiero e ti invito a dire ad alta voce:
genero ordine e coerenza in me rispetto questo pensiero: e ora cosa faccio?
Lascia agire e osserva cosa succede.
OT: Quando sento un cambiamento, invito a portare le mani sul primo dantian e chiedo: cosa è cambiato rispetto a prima?
C: ora questa nuvoletta/sagoma di uomo giudicante è solo una sagoma, ed è lontana ma che potrebbe attaccarmi.
OT: lavoriamo su questa sagoma che potrebbe attaccarti, anche se lontana
OT: ora ti invito a focalizzarti sul tuo primo dantian, puoi respirare consapevolmente in questo dantian e ripensa all’immagine che hai visto della sagoma lontana ma che potrebbe attaccarti e ripeti ad alta voce:
riprendo il mio potere e libero l’energia trattenuta in questa immagine e in tutto ciò che rappresenta per me.
Lascia agire e ascolta cosa succede in teoria
OT: (quando sento un cambiamento o la cliente mi dice ok passo al secondo dantian) ora puoi spostare le mani sul tuo secondo dantian, all’altezza del cuore con le mani incrociate e porta l’attenzione e il respiro al tuo secondo dantian, ripensa all’immagine vista che ti procura fastidio e ripeti ad alta voce: lascio andare ogni identificazione e ogni attaccamento a questa immagine e a tutto ciò che rappresenta per me. Lascia agire e osserva cosa succede.
OT: (quando sento un cambiamento o la cliente dice ok passo al terzo dantian). Ora nella posizione drsti guardando con gli occhi chiusi all’altezza del terzo occhio, porta l’attenzione e respira nel terzo dantian, ripensa all’immagine e ti invito a dire ad alta voce:
genero ordine e coerenza in me rispetto a questa immagine e a tutto ciò che rappresenta per me. Lascia agire e osserva cosa succede.
OT: Quando sento un cambiamento chiedo: cosa è cambiato rispetto a prima?
C: La sagoma non c’è più, è andata via, ma ora c’è un signore arrabbiato, vedo solo il viso con due denti
OT: ok facciamo un giro di tai su questa immagine. ora ti invito a focalizzarti sul tuo primo dantian, puoi respirare consapevolmente in questo dantian e ripensa all’immagine del volto di un uomo arrabbiato e ripeti ad alta voce:
riprendo il mio potere e libero l’energia trattenuta in questa immagine e in tutto ciò che rappresenta per me.
Lascia agire e ascolta cosa succede in teoria
OT: (quando sento un cambiamento o la cliente mi dice ok passo al secondo dantian) ora puoi spostare le mani sul tuo secondo dantian, all’altezza del cuore con le mani incrociate e porta attenzione e respiro al tuo secondo dantian, ripensa all’immagine vista che ti procura fastidio e ripeti ad alta voce:
lascio andare ogni identificazione e ogni attaccamento a questa immagine e a tutto ciò che rappresenta per me.
Lascia agire e osserva cosa succede.
OT: (quando sento un cambiamento o la cliente dice ok passo al terzo dantian). Ora nella posizione drsti guardando con gli occhi chiusi all’altezza del terzo occhio, porta attenzione e respira nel terzo dantian, ripensa all’immagine e ti invito a dire ad alta voce:
genero ordine e coerenza in me rispetto a questa immagine e a tutto ciò che rappresenta per me.
Lascia agire e osserva cosa succede.
OT: Quando sento un cambiamento chiedo, invito a portare le mani sul primo dantian e chiedo: cosa è cambiato rispetto a prima?
C: Ora vedo il mare rilassante, mi ha purificato, è una cosa molto bella, è tutto svanito
OT: ora ritornando alla tua immagine iniziale di te che sei a pranzo con i tuoi colleghi e squilla il telefono cosa è cambiato?
C: hanno trovato una soluzione, e non c’è più bisogno di me e non mi devo preoccupare
OT: cosa succede ora se squilla il telefono?
C: Posso delegare e stare ferma
OT: all’inizio della sessione hai detto che rispondevi perché così eri brava, c’è ancora questo pensiero?
C: no, non c’è più
OT: ok ora che abbiamo sciolto un blocco, lavoriamo sulle risorse, con il TAI. Immaginiamo che quando squilla il telefono tu puoi delegare e stare ferma, come lo immagini questo momento?
C: il posto è occupato, io sono in pausa, ho la schiena dritta, e voglio mangiare fuori, vado a mangiare un’insalata giù, e si va tutti insieme fuori e stacco la spina un attimo.
OT: come ti vedi in questa immagine?
C: mi vedo più colorata, leggera e con la schiena dritta,
OT: quali risorse hai messo in atto?
C: di esprimere il mio diritto, di far parte di un gruppo come gli altri, nella stessa misura, mi sento meno responsabile e alla pari di tutti, non sento quella responsabilità di essere meno o più degli altri e questo mi fa sentire leggera.
OT: ora ti invito ad immaginare di essere dentro quella scena come ti senti?
C: Mi sento bene e penso che la ruota gira, con o senza di me, e sono meno affaticata e più femminile e armoniosa con pensieri più divertenti e leggeri.
OT: se potessi descrivere con una frase il delegare e lo stare ferma quando sei in pausa, quale frase diresti?
C: io sono reale e umana
OT: questa immagine di te che sei umana e reale che colore ha?
C: rosso-giallo
OT: ora puoi immaginare che questa immagine che rappresenta te che delega e sta ferma nella sua pausa quando squilla il telefono, sia davanti a te, e ti invito a portare le mani incrociate sul tuo primo dantian, prendi contatto con attenzione e respiro sul primo dantian, con gli occhi chiusi, e puoi dire ad alta voce:
Attingo all’energia contenuta nella me che ha già raggiunto il suo obiettivo: essere reale e umana e la guido nel mio centro.
Puoi immaginare un fascio colorato che passa dalla tua versione futura nel tuo ventre.
OT: quando sento un cambiamento le dico: ora puoi trascinare le tue mani dal primo dantian al secondo dantian con le mani incrociate, sempre con occhi chiusi e ti invito a portare attenzione e respiro in questo secondo centro, all’altezza del cuore, e ti invito a dire ad alta voce:
accordo questa energia alla mia essenza e lascia agire.
Potrai vedere cambiare, nel tuo secondo dantian, il colore visto nel primo dantian, in accordo con la tua essenza
OT: quando sento un cambiamento le dico: ora una mano rimane sul cuore e due dita le puoi portare all’altezza del terzo occhio, tra le sopracciglia, porta attenzione e respiro in questo terzo centro e puoi dire ad alta voce:
oriento questa energia verso la me stessa del qui e ora e puoi immaginare che questa energia vada in tutto il tuo corpo, accompagnando la visualizzazione con le due dita, che portano questa energia in tutto il tuo corpo.
OT: Come ti senti ora?
C: più sicura di me
OT: quindi mi hai detto che, ora, se sei in pausa e squilla il telefono deleghi e stai ferma, come fai a fare questo concretamente?
C: Vado dal capo ed esprimo il mio bisogno di pausa e che ho bisogno di fare la mia pausa e di mangiare con gli altri.
OT: come ti farebbe sentire questo?
C: in pace, mi toglie responsabilità e la frustrazione e mi mette in condizioni di sentire il diritto più che il bisogno
OT: nella sessione precedente, nell’ascolto dei tre dantian era emerso che non ti sentivi all’altezza e lo sentivi più come un giudizio, e che questo giudizio lo sentivi anche a lavoro e lo hai sentito nella relazione con il tuo ex fidanzato, cosa è cambiato?
C: No, ora non c’è più, è andato via, non sento più il giudizio, mi sento più qui e più nel presente
OT: Il non mi sentivo all’altezza come è cambiato?
C: Mi sento più reale e che ho tante potenzialità, e che non posso essere brava in tutto o piacere a tutti, mi sento più reale
OT: Se sei più reale e umana cosa cambia se incontri un uomo?
C: Non c’è più aspettativa, e ci si incontra nella realtà, ed è andata via nuvoletta del dovrebbe e del potrebbe, perché sono reale.
OT: questo, ti farebbe sentire anche più pronta per una relazione?
C: Sì esatto, perché sarei più reale.
OT: cosa ti porti a casa da queste sessione?
C: che stare nel qui e ora è importante
OT: è come è cambiata la situazione?
C: prima c’era troppo giudizio, ora c’è una cosa più definita, non mi vedo più a pezzi, ma integra
OT: Quale azione concreta puoi fare per raggiungere il tuo obiettivo, cioè essere umana e reale, in cui sai delegare e stare ferma, sentendo il tuo diritto di fare pausa e che, permettendoti di essere umana e reale, ti senti anche più pronta per una relazione?
C: fare gesti spontanei che mi fanno sentire che sono umana.
OT: Più concretamente da oggi cosa puoi fare?
C: scrivere ogni giorno io sono umana e reale, questo mi radica e mi fa stare qui, quindi scriverlo ogni giorno con colore diverso
OT: Cosa cambierebbe in te farlo?
C: porto fuori la mia parte creativa
OT: e intorno a te come cambierebbero le cose ricordando ogni giorno che sei reale e umana?
C: Che mi vedono per chi sono realmente e quindi possono restare
OT: come ti farebbe sentire questo?
C: che io non sono più in fuga e che posso stare nella mia parte femminile di accoglienza e di morbidezza e questo mi piace e mi farebbe sentire bene.
OT: ottimo la nostra sessione sta per terminare, facciamo una armonizzazione, ti invito a portare le mani incrociate sul cuore e con gli occhi chiusi, puoi dire ad alta voce:
Armonizzo tutti i miei sistemi a queste nuove consapevolezze e alla nuova versione di me
OT: come ti senti ora?
C: Bene più leggera
OT: bene, quindi per chiudere la sessione abbiamo lavorato con il femminile del cuore in ombra, visto con la love Matrix, un femminile bisognoso che è sempre disponibile e non sa mettere i suoi confini, e che si nasconde, e dall’altra parte manca un maschile armonico, che sa mettere i suoi confini e limiti, e in caso di giudizio si attiva un maschile non armonico con chiusura, rigidità e non ascolto dell’altro, e abbiamo visto che questo non permetteva di creare la coppia interna armonica e non ti faceva sentire pronta per una relazione, ora mettendo dei confini alla tua disponibilità, senti che puoi sentire di più anche la parte creativa, femminile e accogliente di te, e che puoi esprimere anche la parte maschile armonica, come esprimere un tuo diritto, mettere dei paletti, essere meno disponibile e pensare di più a te stessa, sentendoti reale e umana. Come ti fa sentire questo?
C: bene, che posso stare e mostrare il mio femminile che mi piace, senza la paura del giudizio perché posso anche mettere dei paletti e dire no, sia nel lavoro che in amore.
OT: ottimo la nostra sessione è terminata
3° PARTE:CONCLUSIONI
Durante il percorso di TAI, è stato inevitabile fare un parallelismo tra TAI e il femminile e maschile appreso durante la formazione di Respirazioni del sistema Piena di Vita di Sajeeva Hurtado. Questo sistema di respirazioni, creato da Sajeeva Hurtado, e di cui sono insegnante certificata nei suoi vari metodi facenti parte del sistema, nasce dalla medicina cinese tradizionale, dalla danza, dal taoismo e tantrismo, e dalla terapia gestalt. Lo scopo delle respirazioni di questo sistema è accendere il fuoco interno con il quale, insieme al movimento corporeo, sciogliamo le corazze del ventre, del cuore e del corpo fisico in generale, entrando in una parte più profonda di noi e accedendo alle memorie cellulari, le quali con la respirazione e il movimento corporeo, possono essere trasformate, lasciando andare le tossine fisiche, mentali ed emozionali e fare posto ad una parte più autentica di noi e più piena di vita.
È importante specificare cosa siano queste memorie cellulari, con cui lavoriamo con TAI e con le respirazioni del sistema piena di vita.
Le memorie cellulari sono capsule spazio-tempo, che attraverso TAI o le respirazioni, andiamo a recuperare, liberando l’energia bloccata, e dando un nuovo significato al passato e cambiando il presente e il futuro. Per specificare le capsule spazio tempo, detti anche nodi energetici o traccia di energia incoerente, o memorie cellulari, sono parti di noi rimaste bloccate a quando un qualcosa è stato incomprensibile o troppo per noi o entrambe le cose, ed è come se il tempo e lo spazio si fossero fermati in quel momento. Paragono le capsule spazio tempo, e quindi le nostre memorie cellulari, a delle bottiglie di vetro con dentro una pergamena del momento vissuto, dove c’è scritto ciò che per noi è stato incomprensibile o troppo o entrambe le cose, ma in quella bottiglia ci sono anche gli odori, i sapori, le immagini, i suoni, i movimenti, i pensieri, le emozioni e le sensazioni di quel momento. Queste bottiglie di vetro, con la pergamena all’interno, quando succede qualcosa che è troppo forte per noi, è come se venissero lanciate in mare. Con TAI, focalizzandoci sui tre dantian con attenzione e respiro, e con le respirazioni del sistema piena di vita, andiamo proprio a recuperare queste bottiglie, portando in superficie le memorie cellulari, in questo modo è come se la bottiglia venisse trovata a riva, permettendoci di recuperare e rileggere la pergamena contenuta, per dare un nuovo significato a ciò che è successo, integrando l’esperienza e lasciando andare il resto. E questo libera anche tanta energia, ecco perché il lavoro con TAI, e quindi anche con le respirazioni, non solo dona una sensazione di benessere e di felicità sempre crescente, ma si può osservare proprio un aumento dell’energia fisica, emotiva e mentale, con conseguenze positive nelle proprie relazioni, nella propria vita, nella propria intimità, nel proprio lavoro, nelle amicizie e in tanto altro. TAI permette proprio di recuperare la nostra energia e di metterla a disposizione per la nostra vita nel miglior modo possibile.
Con TAI, le respirazioni si concentrano sui tre centri energetici, ventre, cuore e testa.
Il metodo, infatti, trae origine dal taoismo nato 5000 anni fa, in cui sono presenti i tre dantian e i tre tipi di energia collegati a questi tre dantian, a cui fa riferimento anche il sistema di respirazioni piena di vita, in cui si parla di ventre, cuore, testa detto anche sessualità, amore e coscienza e che io ho scelto di chiamare forza, morbidezza e saggezza. Qui di seguito riporto il parallelismo tra TAI, e il femminile e maschile, facendo riferimento ad alcune respirazioni del sistema piena di vita di Sajeeva Hurtado e ad alcune mie considerazioni sul femminile e maschile, le quali nascono da osservazioni, studi e ricerche in tutti questi anni.
A livello del primo dantian, situato a tre-quattro dita sotto l’ombelico, abbiamo l’energia grezza e vitale del primo dantian, necessaria per svolgere le attività nella nostra vita quotidiana. Questo dantian è fondamentale per radicarsi e più siamo radicate in questo centro più possiamo nutrire gli altri due dantian. Il primo dantian è a livello del ventre.
Qui abbiamo anche il nostro femminile e maschile del ventre. L’energia del ventre, contenuta nel primo dantian è una energia potente, e con le respirazioni del sistema piena di vita, andiamo ad accedere alla forza del nostro animale interiore, una forza e un fuoco che è stato sempre di più spento e addomesticato e che con le respirazioni andiamo a risvegliare, attivando istinto, forza, coraggio, radicamento e carica energetica.
Quindi qui risiede la nostra forza ed energia vitale. E abbiamo una polarità maschile, tendente al dare e tendente verso l’esterno, e una polarità femminile, tendente al ricevere, all’accogliere e a trasformare ciò che riceve.
Poi abbiamo l’energia QI nel secondo dantian, situato a livello del cuore, dove c’è la nostra fornace, è la parte alchemica che raffina questa energia grezza del 1° dantian e la distribuisce in tutti i meridiani. Qui abbiamo il femminile e maschile del cuore, le cui caratteristiche sono di gentilezza, amore, compassione, nutrimento, accoglienza, gentilezza, empatia, amorevolezza e ricettività. E anche qui abbiamo la polarità femminile, tendente al dare e verso l’esterno e la polarità maschile tendente al ricevere e ad accogliere l’amore.
E infine abbiamo il terzo dantian, tra e dietro la parte centrale, tra le due sopracciglia, dove risiede l’energia detta Shen, energia spirituale che ci permette di avere presenza e auto osservazione.
Questa parte corrisponde al femminile e maschile della testa le cui caratteristiche sono intuizione razionalità, consapevolezza, centratura, lucidità, connessione con il tutto, pensieri, mente, strategia.
Questo dantian ha una polarità femminile, rappresentata da emisfero destro, relativa all’intuizione, alla creatività, all’immaginazione e alla fantasia, e una parte maschile, rappresentata dall’emisfero sinistro, relativo alla razionalità, al pensiero logico e alla parola.
TAI quindi ci ricorda che abbiamo questi tre centri, i tre dantian, e che è importante che queste energie, femminile e maschile, presenti nei tre centri, siano in equilibrio, ovvero in luce e non in ombra, e che ogni dantian sia collegato all’altro, questo perché spesso siamo scissi, sentiamo solo una parte di noi, ad esempio il ventre, e tralasciamo la parte del cuore e della testa, o viceversa, con TAI, invece, andiamo a sentire l’unione di questi tre centri in noi, sentendo una nuova completezza e integrità.
Quindi, per poter creare relazioni sane, il lavoro con i tre dantian, attraverso TAI, si rivela molto utile, non solo per il lavoro di detox energetico ed emotivo che facciamo sulle memorie cellulari, ovvero le capsule spazio-tempo, ma anche per prendere contatto con queste tre parti di noi, ventre, cuore e testa, unirle e attivare il magnete interiore, e incontrare per risonanza un partner allineato, con un magnete interiore attivo e in equilibrio, e creare, così, la coppia sana e felice.
Per tutti questo motivi TAI è diventato il mio approccio principale nei miei percorsi, proprio perché si base su tre parti e quindi sui tre cervelli di ventre, cuore e testa, che è alla base del mio lavoro come Love/ Feminine Coach, con risultati rapidi ed efficienti nella mia vita personale e con le mie clienti.
Ringrazio dal profondo Andrea Fredi per la sua professionalità, amore e competenza nel trasmettere questo metodo, TAI, davvero potente ed efficace.
Katia Caterino
Love/Feminine Coach
Coach per il femminile e le relazioni
Indirizzo email: katiacaterinolovecoach@gmail.com
Sito: www.katiacaterino.it
Telefono: 340/9001991
Facebook: https://www.facebook.com/katia.caterino.9
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