TAI E IL SENTIRSI TROPPO AUTORITARI
Questo caso pratico è stato svolto in 2 sessioni ravvicinate su richiesta di un’amica.
Un’amica mi racconta cosa è successo durante la sua sessione di canoa kayak, quella stessa mattina, che l’ha “innervosita” e fatta sprofondare in un sentimento di colpa e incomprensione.
Prima di iniziare, le spiego in cosa consiste il metodo TAI, come può aiutare a “disattivare” ciò che è TROPPO per lei e come procederemo. Faccio il paragone con un alambicco che trasforma il PIOMBO (tutte le preoccupazioni, problemi, emozioni, dolori…) in ORO (pace, leggerezza, gioia…) ripetendo 3 frasi (il potere dell’intenzione) mentre si posizionano le mani in un certo modo su 3 potenti centri energetici chiamati DANTIAN nella medicina cinese per liberare i nodi energetici che impediscono la circolazione dell’energia.
Per la trascrizione, sarò: Io e la mia amica: A.
Io: Puoi raccontarmi cosa è successo veramente questa mattina? A: Prima di partire in canoa, bisogna agganciare il remo in un certo modo per sicurezza e ho visto che la mia compagna dietro di me non lo aveva fatto correttamente! Le ho dato la spiegazione ma parlando mi sono completamente confusa, ho perso tutti i miei modi!! Non so perché le ho parlato in modo molto autoritario. Poi un grande vuoto si è insediato in me e un sentimento di colpa è emerso!
Meta-domande: Chiudi gli occhi, respira profondamente e concentrati su questa scena. Io: Cosa ti colpisce di più in questa scena? Un’immagine, un suono, una voce, una parola, una sensazione tattile, un’emozione o qualcosa che pensi o immagini? A: Vedo molto bene la scena dove siamo sulla barca, pronte a partire e tutto ciò che succede. Mi vedo spiegare cosa fare ma in modo molto autoritario e non volevo dirlo così. Ma mi capita spesso questa situazione! Io: Dove si trova l’immagine nel tuo campo visivo? A: A sinistra Io: È nitida o sfocata? A: Molto nitida e a colori e molto grande. C’è anche il movimento dell’acqua.
Reazioni: Quando sei in contatto con questa scena, cosa senti dentro di te? A: Colpa perché non dovevo essere così autoritaria.
Sono arrabbiata con me stessa. Io: Cosa senti nel tuo corpo? Un dolore, una tensione da qualche parte? A: Ho la spalla sinistra tutta tesa e mi fa male. Io: Quali pensieri hai riguardo a questa scena? A: Questo non sono io! Non sono così! Io: Quale intensità su una scala da 0 a 10? A: 8/10.
1ª CICLO: Io: Chiudi gli occhi, respira profondamente e ripeti dopo di me:
IO SONO ORIGINE.
Poi metti le mani incrociate, una sull’altra, tre dita sotto l’ombelico, respira con calma e metti la tua coscienza nel primo centro poi ripeti dopo di me: Riprendo il mio potere e libero l’energia bloccata in questa scena e tutto ciò che rappresenta per me. E lasci agire questa frase.
Poi metti le mani a croce sul cuore, respira profondamente e prendi coscienza del tuo secondo dantian. Poi ripeti dopo di me: Lascio andare ogni identificazione e ogni attaccamento a questa scena e tutto ciò che rappresenta per me. E lasci agire questa frase.
Poi metti il dito medio e l’indice sul terzo occhio, respira e metti la tua coscienza in questo ultimo dantian e ripeti dopo di me: Genero ordine e coerenza in me riguardo a questa scena e tutto ciò che rappresenta per me.
Io: Puoi riaprire gli occhi Quando ripensi alla scena, cosa è cambiato? A: Silenzio per qualche istante. A è “come stordita”. Non so cosa sia cambiato. È tutto sfocato! Io: Puoi descrivere cosa senti? A: no Io: sembra molto agitata e senza parole!
Faccio subito un 2ª CICLO con lo stesso processo per guidarla su: Il resto di questa scena e tutto ciò che rappresenta per me.
Io: Cosa è successo? A: Sono meno arrabbiata e più calma Ho la parola: INCERTA che è lì davanti a me Rifaccio le domande meta poi le reazioni: Ho male alla spalla sinistra spesso non so più cosa fare! Sono persa!
3ª CICLO con lo stesso processo (respirazione, concentrazione e lasciar agire le frasi) sulla parola: INCERTA e tutto ciò che rappresenta per me.
Io: Cosa è cambiato? A: Ho una nuova immagine: vedo mia madre molto autoritaria in un corridoio della nostra vecchia casa che colpisce mio fratello minore. Meta-domande Reazioni: Lacrime Incomprensione di vedere questa immagine che aveva dimenticato Spalla sinistra ancora più tesa Intensità: 9/10
4ª CICLO con lo stesso processo su: questa immagine del corridoio e tutto ciò che rappresenta per me. Io: Cosa è cambiato rispetto a prima? A: L’immagine è ancora più nitida di prima! Come se fosse ora! Mia madre colpisce mio fratello con una frusta e alla fine del corridoio c’è un attaccapanni e lei insiste su questo attaccapanni descrivendolo!
Meta-domande: Reazioni: è in lacrime si sente colpevole di non poter aiutare suo fratello. Ha voglia di colpire, di urlare, molto male alla spalla. Intensità: 9/10
Le propongo di fermare questa seduta, di bere dell’acqua e facciamo una passeggiata di un’ora nei campi perché vuole davvero urlare!!!
Tornando dopo un’ora, le propongo di continuare la seduta domani perché si è calmata molto e ha ritrovato il sorriso ma lei preferisce continuare perché vede ancora quell’attaccapanni nel suo campo visivo. Le propongo un tè poi riprendiamo con un 5ª CICLO su: l’attaccapanni e tutto ciò che rappresenta per me.
Io: Cosa è successo? A: Mi è venuta la parola CONFUSIONE riguardo all’autorità di mamma. Mi chiedo se non faccio la stessa cosa con i miei nipoti?
Meta-domande: Reazioni: lacrime. Si interroga sul suo autoritarismo? È destabilizzata, confusa ma meno agitata. Intensità: 5/10
6ª CICLO su: CONFUSIONE e tutto ciò che rappresenta per me.
A: Sono tornata alla prima scena ma mi sento più calma e non ho più la stessa visione di questa scena. Meta-domande: Reazioni: si chiede se ha risposto bene sulla barca prima. È tutto sfocato! Si chiede se non sia autoritaria.
Io: Cosa ne pensi? A: Credo di essere autoritaria come mia madre ma sembra contrariarla meno, né la fa sentire in colpa rispetto a prima. 7ª CICLO su: sono autoritaria come mia madre Io: Cosa è cambiato? A: La prima immagine è scomparsa e ora sono sola a remare in questa canoa, cosa di cui sogno da tempo ma non mi sentivo capace prima. Mi sento calma e molto tranquilla. Non ho più male alle spalle. Voglio remare da sola. Non ho più paura. Mi sento più sicura di me.
8ª CICLO sul suo obiettivo: TAI interna. Concentrati bene sul tuo nuovo obiettivo poi ripeti:
1º dantian: Attingo all’energia della versione di me stessa che ha già raggiunto il suo obiettivo: quello di remare da sola senza paura e la guido nel mio primo centro
2º dantian: Accordo questa energia alla mia essenza.
3º dantian: Oriento questa energia disponibile verso me stessa qui e ora. (dirigendo con le mani questa energia tutto intorno a te).
Io: Come ti senti ora? A: Mi sento bene, leggera, felice, più sicura di me e molto sorpresa di tutto quello che ho sentito e che ho fatto emergere come immagini. Sinceramente non pensavo che TAI potesse essere così potente. Sono colpita! E non vedo più mia madre allo stesso modo, anche se era autoritaria. Non ho più lo stesso giudizio su di lei.
Frase di armonizzazione: Armonizzo tutti i miei sistemi a questa nuova consapevolezza e a tutti i cambiamenti in corso.
La mia amica è andata via molto felice di aver scoperto questa nuova pratica Mi ha chiamato il giorno dopo per dirmi che altre immagini erano emerse durante la notte. Ha iniziato a lavorarci sopra e si sente molto più leggera. Mi tiene aggiornata su come procede, ha ordinato il libro di Andrea e ha iniziato a fare le sedute di VITRIOL per allenarsi.
Ciò che amo di più in TAI è la rapidità e la facilità con cui questo metodo funziona. Il potere dell’intenzione, della consapevolezza e delle parole per sciogliere i mali mi piace moltissimo. Più pratico TAI quotidianamente, più mi sento calma, serena, leggera, al mio posto di fronte agli eventi della vita. Prendo sempre più coscienza della vera visione del mondo, di chi sono veramente e che tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me e che il mio potere è immenso.
Ringrazio infinitamente Andrea con una profonda gratitudine per avermi così bene accompagnata con tanta gentilezza e professionalità durante tutta questa formazione così particolare poiché a luglio mio marito è morto improvvisamente e non so come avrei retto se Andrea non mi avesse guidata così bene in quei momenti così dolorosi e imprevisti.
È per questo motivo che ho deciso di trasmettere questo metodo di riequilibrio cosciente delle energie a chiunque nel mio entourage e oltre che desideri riscoprirsi, rinascere a qualcosa di più grande di sé per essere sempre meno influenzati dagli inevitabili eventi della vita per superare TUTTO CIÒ CHE È TROPPO.
BRIGITTE BENAIS

