TAI per aiutare una bambina di 6 anni a trasformare lo stato di rabbia e tristezza visitando un lutto irrisolto
La mamma mi contatta perché ci sono cambiamenti nella vita di questa famiglia e la sua bambina di 6 anni non riesce ad abituarsi ai cambiamenti e ai nuovi ritmi che ciò comporta.
“Vorrebbe che nulla fosse cambiato e dice che non vuole andare dove deve andare con la mamma, così scatta in rabbia o cade in una grande tristezza.
Non ha più altre opzioni.
La mamma mi dice che quando è nel nuovo posto riesce a trovare della gioia e la piccola mi dice subito, con tono rammaricato: ‘una piccolissima gioia’.”
Parliamo entrambe e le chiedo cosa la fa arrabbiare. Se può dirmi con cosa non è d’accordo. Lei evoca le situazioni di cambiamento, ma vedo che fare TAI direttamente su queste situazioni è davvero troppo per questa bambina anche se vedo che le fa bene poterle evocare liberamente. Percepisco che rabbia e tristezza sono così intrecciate che sarà difficile fare TAI su una o sull’altra.
Dopo un po’ dà ancora un esempio di qualcosa che non le piace assolutamente e che la fa arrabbiare. E lì è davvero arrabbiata!
Succede ogni volta che suo fratello la chiama con un nome diverso dal suo nome proprio, e a lei non piace affatto.
Le chiedo se può dire come la chiama. Lei dice la parola: poussinette.
Le dico che significa “piccolo pulcino femmina”, non è davvero cattivo.
Lei risponde che non le piace il tono con cui glielo dice.
“Ah! Non è la parola che non ti piace, è la sua intenzione.”
“Cosa ti scatena dentro quando lo senti dirti così?”
“Ho voglia di colpirlo,” mi risponde.
“Sì, ti mette molto arrabbiata. Sei arrabbiata ora pensando a questo?”
“Sì,” mi risponde e sento bene la sua rabbia.
“Come descriveresti la tua rabbia? Ha forma, colore, gusto, suono, dove è in te?”
Spontaneamente dice: “È rossa ed è grande come tutto il cielo.”
“Ok, è grande: grande come tutto il cielo!”
Mettiamo le mani sulla pancia, il primo Dantian, e diciamo:
Riprendo il mio potere di uscire da questa rabbia, libero l’energia incollata a questa rabbia perché mi prende molta energia poiché è grande come il cielo intero.
Poi il secondo Dantian:
Lascio tutte le identificazioni alla rabbia perché sono arrabbiata ma non sono la rabbia, lascio tutti gli attaccamenti alla rabbia e alle mie reazioni rispetto alla rabbia.
Terzo Dantian:
Genero e invio frequenze armoniche di riconciliazione e gentilezza dentro di me rispetto a questa rabbia.
Dopo un grande sbadiglio le chiedo se la rabbia rossa di prima è cambiata.
- “Sì, il cielo è tutto verde!”
- “Ah?”
- “Sì, è pieno di gentilezza e ce n’è in tutto il cielo.”
- “Oh meraviglioso! Hai ancora voglia di colpire tuo fratello?”
- “No, per niente!” mi risponde tutta sorridente.
- “La rabbia è ancora da qualche parte?”
- “No,” risponde, “è stata sostituita dalla gentilezza.”
A quel punto sento che possiamo esplorare la tristezza; ha abbastanza risorsa con questo cielo verde.
Ritorno sugli episodi citati prima nei quali percepivo la rabbia mescolata alla tristezza e le chiedo se vuole fare un passaggio per togliere la tristezza da quelle scene. Molto chiaramente mi dice No. Mi dice di voler scegliere come scena triste: la morte della sua cagnolina.
- “Ok”
Come vedi la tua cagnolina? - “La vedo sdraiata nel cielo, non posso toccarla, io sono un bambino, ho tre anni, è vecchia e la mamma ha paura che le faccia male o che lei mi faccia male.”
“Sono triste che sia nel cielo sdraiata, senza muoversi. La tristezza può essere di colore blu?” - “Ehm sì,” le dico, “se è così che si presenta per te.”
Facciamo un primo passaggio TAI sulla tristezza di vedere la sua cagnolina deceduta in quella scena. Alla fine le chiedo cosa è cambiato:
- “Il cielo è tutto verde di gentilezza. La mia cagnolina mi guarda,” aggiunge. “È felice.”
- “Fantastico! Sei felice di sapere che è felice in cielo?”
- “No! Vorrei che fosse con me così potessi toccarla, allora sarei felice.”
“Oh, siamo esattamente al punto che assomiglia a quello che vive nella sua famiglia e fa vivere la sua famiglia. Pone volontà non realizzabili e inventa tante strategie, degli ultimatum perché il cambiamento non avvenga.”
“Sei d’accordo a fare un passaggio sulla credenza che se avessi la tua cagnolina con te saresti felice?”
“Sì!” mi risponde.
Mettiamo le mani successivamente sui tre Dantian. Quando ha le mani sul secondo Dantian sento la sua piccola voce interiore, cuore a cuore con la mia, che dice ‘ho l’immagine della mia cagnolina nel cuore.’
Non dico nulla per non influenzare, lascio che il processo TAI si svolga fino allo sbadiglio finale. Poi le chiedo:
“È cambiato qualcosa?”
Risponde con immensa gioia:
“È nel mio cuore.”
“Hai bisogno di toccarla, che sia con te per essere felice?”
“No! Non è più importante perché l’ho nel mio cuore per sempre!”
Sorrido.
(Ho davvero sentito la sua piccola voce interiore e soprattutto era vero anche per lei, lo percepiva così.)
“Ora che hai questa risorsa dentro di te, vuoi che andiamo a vedere i luoghi che erano difficili per te poco fa?”
“No! Va bene così ora!”
Non vedeva più quegli eventi e le situazioni di cambiamento nello stesso modo. Ha scelto da sola di visitare quel lutto irrisolto quando aveva 3 anni. La tristezza, la rabbia (seconda fase del processo di lutto) era bloccata in quel periodo e ha avuto tempo di diventare grande come tutto il cielo.
Ora si sente di fare il lutto legato al cambiamento familiare. Può immaginare di vivere le cose diversamente. Non era più bloccata in una volontà di tornare a: prima, prima del cambiamento di vita per la sua famiglia.
Abbiamo detto le frasi di armonizzazione e se n’è andata con il cuore pieno di sorriso che non aveva più davvero in questi tempi.
Gratitudine TAI
Gratitudine Andrea
Catherine Vial – Magnetizzatrice Guaritrice
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Indirizzo: 14 place de la Fontaine, 05300 Ribiers, comune di Val Buëch Méouge, Francia
