TAI e paura di parlare in pubblico

TUTTO QUELLO CHE AVREI VOLUTO DIRE E NON HO MAI OSATO

Sono Grazia, Infermiera e lavoro nella Sanità da più di trenta anni.

Nel corso della mia vita lavorativa ho visto tanta sofferenza e spesso ho visto vite migliorate o addirittura salvate dalla medicina tradizionale, altre volte, nonostante tutti gli sforzi di Medici e Infermieri, ho visto la vita sfuggire via.

Questo dover rapportarsi con il fine vita, con le malattie croniche, insieme al mio desiderio di voler dare di più in quelle situazioni, mi ha avvicinato al mondo della Medicina olistica con l’obiettivo di avere un approccio totale alla persona e non solo al suo corpo.

Per tale ragione, ho frequentato la scuola di Reiki a Torino, dove ho raggiunto il terzo livello e sono poi diventata Operatrice Reiki.

Ormai sono dieci anni che pratico quotidianamente Reiki sia su di me, sia sui miei genitori che sono ormai anziani.

Inoltre praticando Reiki sui malati terminali, mi sono accorta di aver migliorato il loro stato emotivo.

Qualche anno fa, seguendo un canale di crescita personale, mi sono imbattuta in un corso di EFT di Andrea Fredi.

La semplicità e l’entusiasmo con cui spiegava sia la parte teorica, sia la parte pratica, mi hanno incuriosito a tal punto che ho iniziato a seguirlo sui vari canali social e fare gli esercizi da lui proposti, fino ad arrivare a  iscrivermi alla formazione dell’Accademia TAI – Tecniche di Alchimia Interiore.

Le Tecniche di Alchimia Interiore che insegna Andrea Fredi sono adatte a persone che, come dice il mio mentore, sono pronte al risveglio.

TAI è una tecnica elaborata appunto da Andrea Fredi per riequilibrare i sistemi energetici mediante la concentrazione dell’attenzione sui tre cervelli o Dantian (situati sotto l’ombelico, nel torace e nella testa), in modo da far emergere le capsule Spazio-Tempo congelate, che, se non elaborate, possono innescare anche problemi fisici, psichici ,ecc.

Queste capsule non vengono eliminate, vengono aggiornate ovvero ripulite dai vecchi sistemi, credenze.

Con la focalizzazione dei problemi e col potere che abbiamo attraverso l’intenzione, la tecnica permette di destrutturare il problema e di dare nuova forma al vissuto (Solve Et coagula).

La professionalità e la bravura di Andrea Fredi, insegnante che segue costantemente i suoi allievi, sostenendoli e supportandoli nelle difficoltà che si verificano quando si effettua un lavoro su di se, è straordinaria.

Caso Pratico

Un’ amica mi parla della sua paura di parlare in pubblico e del fatto che non riesce a superarla.

Mentre mi parla noto una certa rabbia, così le propongo di provare delle tecniche energetiche che, a mio parere, funzionano molto bene nelle situazioni simili alla sua.

Le spiego in cosa consiste TAI, Tecniche di Alchimia Interiore, cosa sono i centri che vengono utilizzati, ovvero i tre cervelli o Dantian e dove sono collocati.

Lei acconsente a seguire questo percorso.

L’accompagno a prendere consapevolezza del respiro e le chiedo di seguire la mia voce e lasciarsi andare.

Per iniziare a muovere l’energia, applico un giro di SET, ovvero Tecniche Energetiche Semplici, per stimolare i meridiani.

Alla fine del giro, le chiedo se nel suo orizzonte percettivo sia emerso qualcosa che possa darle fastidio, una voce, un’immagine, un odore.

Le viene in mente che da piccola, quando i suoi genitori litigavano, la mamma non si limitava a subire le offese e le urla, ma reagiva facendo valere le sue ragioni.

Questo, purtroppo, faceva peggiorare i toni della discussione e, nella mente di Anna (nome di fantasia) si faceva spazio la convinzione che sia meglio tacere.

Queste Fantasie, legate alle esperienze di quando Anna era bambina, si sono rafforzate sempre di più, perché, tutte le volte che veniva in contatto con qualcuno prepotente o che voleva dimostrare o far valere il suo potere, Anna taceva e si rinchiudeva in se stessa.

Inizia il mio lavoro di detective con le meta domande.

Quando le chiedo cosa vede nel suo orizzonte percettivo, mi risponde di aver rivisto l’immagine della mamma che litiga col papà.

Le chiedo poi di descrivermi le sue sensazioni.

Mi descrive che sente la mandibola bloccata ed effettivamente mi accorgo che, anche quando parla, la bocca si muove poco.

Quando le chiedo di parlarmi delle emozioni che sta provando, mi risponde “Paura”

Continuo ad indagare sull’intensità dello stress da 1 a 10 ed emerge che la scala di stress è pari a 8.

Inizio a guidarla in un giro di TAI sulla Paura.

Formuliamo la frase d’inizio:

“IO SONO ORIGINE “

Questa frase ci permette di prendere coscienza, di radicarci.

Le chiedo di portare le mani sul primo Dantian, collocato esattamente sotto l’ombelico, di mantenere l’attenzione sul primo centro energetico e pronuncio la prima frase.

“Riprendo il mio potere e libero l’energia cristallizzata nella Paura e in tutto ciò che essa rappresenta per me”.

Poi le chiedo di portare le mani al secondo Dantian, a livello del cuore e pronuncio la seconda frase.

“Lascio andare ogni identificazione ed ogni attaccamento alla paura e a tutto ciò che essa rappresenta per me”.

Quindi le chiedo di portare il respiro e l’attenzione a livello del terzo occhio, terzo Dantian e pronuncio la terza frase.

“Genero ordine e coerenza in me rispetto alla mia paura e a tutto quello che essa rappresenta per me”.

Alla fine del primo giro Anna ha gli occhi lucidi e inizia a fare tanti sbadigli, dunque, decido di fare subito un altro giro.

Anna continua a fare sbadigli e i suoi occhi sono sempre più lucidi.

Con le meta domande, emerge una frase di qualche giorno prima, pronunciata dal dentista da Anna (Questa è medicina non sono stupidaggini! anche se mi racconta di aver inteso quella frase come se il dentista le stesse dicendo Tu non sai chi sono io, tu devi fare quello che decido io senza contraddirmi).

Mi racconta di essersi sentita umiliata.

L’intensità dello Stress è ancora pari a 8 e la mandibola sembra ancora più bloccata.

Continuo a guidarla con un giro di TAI alla frase auditiva.

Anche con questo giro, gli sbadigli liberano e muovono energia.

Ricomincio con il mio lavoro da investigatore utilizzando le meta domande ispirate a quelle proposte da Andrea Fredi nell’ambito della formazione dell’Accademia TAI.

E viene fuori che Anna non si sente rispettata, in quanto le è stata trasmessa la credenza che i prepotenti hanno più potere e che quindi sarebbe meglio tacere per non subire conseguenze, anche se le sue idee sono giuste.

Andando avanti con l’utilizzo delle tecniche TAI, viene fuori che le sue Memorie/Esperienze, riconducibili all’esperienza da bambina condizionata dalle Liti dei genitori, hanno rafforzato la sua convinzione che sia “meglio tacere”

Cominciano ad emergere le capsule Spazio-Tempo congelate di Anna:

Fantasie “paura di fallire nel lavoro /di non essere rispettata”

Credenze “non sono brava, non merito di essere felice”

A questo punto decido di lavorare con il modello del triangolo.

Questo modello lavora su tre macro-aeree.

Dobbiamo immaginare la persona all’interno di un triangolo, dove, su ogni lato, troviamo delle tematiche che possono essere delle memorie, delle fantasie o delle credenze.

Chiaramente sarebbe meglio iniziare dal lato dove, con le meta domande, è emersa una capsula con indice di stress maggiore.

Inizio con un giro alla memoria “ è meglio tacere”, in quanto mi sembra il lato del triangolo più intenso come energia cristallizzata.

Riprendo il mio potere e libero l’energia cristallizzata nella struttura della memoria auditiva “è meglio tacere”

Lascio andare ogni identificazione ed ogni attaccamento rispetto alla struttura della memoria auditiva “è meglio tacere”

Genero ordine e coerenza in me rispetto alla struttura della memoria auditiva “è meglio tacere”

Continuo il lavoro per capire se le capsule si stanno aggiornando con le meta domande.

Eseguiamo diversi giri su ogni lato del triangolo e, vedendo che l’energia si è smossa, decido di concludere con la quarta frase di armonizzazione, portando le mani al cuore.

“ Armonizzo tutti i miei sistemi a questa nuova consapevolezza e ai cambiamenti in corso”.

Dopo qualche giorno fissiamo un nuovo incontro e, dopo i giri di SET, viene fuori la rabbia nei confronti del dentista e nelle persone che si sentono superiori e che non rispettano gli altri.

Indago con le Meta domande per capire se Anna vede l’immagine del dentista davanti o vicino e che sensazioni provoca tale immagine nella sua mente e nel suo corpo.

Le chiedo, soprattutto, di indicarmi il valore numerico della scala dello stress.

Vista la descrizione di nodo alla gola e tenuto conto della valutazione della scala dello stress pari a 8, iniziamo un giro di TAI alla rabbia.

Dopo due giri l’intensità è leggermente scesa e decidiamo di utilizzare anche la Tecnica Reiki per vedere se ci sono miglioramenti.

Decidiamo anche di rivederci dopo qualche giorno.

A distanza di tre giorni ripetiamo un’altra sessione di TAI.

Dopo il primo giro Anna ha già il viso più disteso, racconta che le si è alleggerito anche quel nodo alla gola.

Conclusioni: le diverse capsule spazio tempo si sono aggiornate portando l’indice di stress a 3.

Le consiglio di eseguire dei giri di TAI, in maniera autonoma, con le frasi che le ho inviato e, comunque, di contattarmi nel caso in cui dovessero emergere problematiche.

La Tecnica di Alchimia è in continua evoluzione per me, in quanto più la pratico e maggiori sono i risultati che ottengo anche su problematiche che l’inconscio vuol tenere ben nascoste e che comunque danno un qualche indice di stress.

Ho avuto modo di verificare su me stessa che dedicando anche pochi minuti al giorno, con costanza, i risultati sono molto soddisfacenti.

Grazia Vinci

Infermiera, Operatrice Reiki

Massaggiatrice Ayurvedica

Alice70.gv@gmail.com

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